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GAD TRENTO Gruppo Arte Drammatica città di Trento | ||||||
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L'OPERA Heinrich von Kleist (1777-1811) è uno dei più importanti scrittori e drammaturghi del “romanticismo” tedesco, tanto da poterlo accostare a Schiller e Goethe. Tutti i suoi lavori drammatici rispecchiano forti conflitti e crisi sia nelle vicende che nei personaggi. La sua inquietudine esistenziale lo porta ad una vita agitata, infelice e girovaga sino al suicidio sulle rive del lago Wannsee. “La brocca rotta” (1808) è l'unica opera di impronta comica dell'autore tedesco, dove emerge tutta la sua abilità di costruttore di personaggi e meccanismi teatrali. La popolana Marta Rull, allarmata da sordi rumori provenienti dalla stanza della figlia Eva, accorre e sorprende un individuo che rapido fugge dalla finestra. A terra giace la sua brocca, oggetto a cui è affettivamente molto legata, irreparabilmente rotta… Da questo burrascoso ritrovamento prende inizio la vicenda che coinvolge molti compaesani, dal giovane Rubert, fidanzato di Eva, all’anziano giudice Adamo chiamato a dirimere la matassa di equivoci e sospetti. L’azione si svolge come una sorta di indovinello con un ritmo sempre crescente. Kleist descrive un affresco giudiziario paesano delizioso e pungente in cui lo spettatore viene coinvolto attraverso una catena di menzogne e sotterfugi, mezze verità e false confessioni, accuse infondate e ritorsioni fino allo scioglimento finale crudelmente allegro. La scena si apre e sviluppa nell’abitazione-tribunale del giudice dove Adamo si muove e accoglie i protagonisti di questa grottesca vicenda. Elementi costitutivi dell’ambiente sono il legno e la luce. Sedie accatastate e strutture di legno sottolineano e rinforzano l’idea della confusione imperante durante tutta la commedia, costruendo una situazione in cui il potere giudiziario e i suoi rappresentanti incombono su querelanti e indagati, definendo inoltre i livelli gerarchici che dividono le autorità tra di loro e dal popolo. Le grandi lanterne simboleggiano la Verità messa in luce dalla Giustizia, ma allo stesso tempo gettano e diffondono le sinistre ombre del dubbio e dell’inganno. | |||||||
| PERSONAGGI | INTERPRETI | ||||||
| Walter, consigliere di giustizia | Luigino Mongera | ||||||
| Adamo, giudice del villaggio | Bruno Vanzo | ||||||
| Lampo, cancelliere | Gabriele Penner | ||||||
| Usciere | Bruno Pieroni | ||||||
| Marta Rull, comare | Giuliana Germani | ||||||
| Eva, sua figlia | Renata Fedrizzi | ||||||
| Vito Tumpel, contadino | Michele Tonezzer | ||||||
| Rubert, suo figlio | Jacopo Roccabruna | ||||||
| Brigitte, zia di Rubert | Giuliana Luise | ||||||
Gretel, domestica
| Angela Endrizzi | ||||||
| Liese, domestica | Nadia Rossi | ||||||
| Un servitore | Simone Crespiatico | ||||||
| Regia | Alberto Uez | ||||||
Scenografia
| Alberto Uez | ||||||
| Costumi | “La sartoria” di C. Senter | ||||||
| Datore luci | Andrea Moauro | ||||||
| Fonico | Giuliana Goller | ||||||
| Impianti speciali | Mauro Faes | ||||||
| Parrucche | Audello – TO | ||||||
| Registrazioni | Studio 33 | ||||||
| Foto di scena | Michele Fronza | ||||||
| Grafica | Chiara Uez | ||||||
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Gad Città di Trento - Via degli Olmi, 24 - 38100 Trento - Italia | |||||||