di Sam Shepard
STAGIONE TEATRALE 2015-2016
Crimini del cuore... e menzogne della mente
di Sam Shepard
INTERPRETI
LORRAINE — Doria Mariotti
SALLY — Renata Fedrizzi
FRANKIE — Andrea Moauro
JAKE — Jacopo Roccabruna
BETH — Angela Endrizzi
MIKE — Giovanni Rosso
BAYLOR — Bruno Vanzo
MEG — Giovanna Tomasi
Regia: Alberto Uez
Scenografia — Uez / Vanzo
Costumi — GAD Città di Trento
Registrazioni — Studio 33
Datore luci — Enzo Chiusole
Riprese video — Edi e Giorgio
Grafica — Chiara Uez
Fonico — Giuliana Goller
Oggetti di scena — Chiusole / Trentini
Foto di scena — Claudio Condini
Una giovane donna, vittima della violenza del marito, cerca nel teatro una possibile via di fuga, ma lui, che non crede nelle buone intenzioni della moglie, confonde la realtà con la finzione.
I membri delle due famiglie, legate dal tormentato matrimonio dei due giovani, si ritrovano accomunati da incomprensioni, sogni falliti, violenze casalinghe e alcoolismo. La famiglia si eleva a simbolo di una società in cui i padri se ne vanno di casa, i figli si ribellano, i mariti maltrattano le mogli e le donne si ritrovano sole a subire e a sopportare il fardello delle conseguenze.
Questo testo è stato scritto verso la metà degli anni '80 da Sam Shepard (1943), autore drammatico, attore e sceneggiatore di grande e meritato successo.
Oggi, dopo circa trent'anni, i contenuti risultano ancora molto attuali, poiché mantengono tutta la carica di denuncia delle ipocrisie familiari, delle violenze e delle ambiguità morali che fanno da sfondo a un'America degradata.
La bandiera nazionale, con cui alcuni protagonisti giocano, si riprono, si travestono e che alla fine viene ripiegata e abbandonata ingloriosamente, si inserisce come metafora di questo disagio collettivo.
La messa in scena prevede a volte doppi/tripli ambienti in cui convivono situazioni distinte, ma volutamente connesse con fasci di luci, che oltre a far pensare a tecniche da effetto cinematografico, marcano l'isolamento delle parti, sottolineando la solitudine umana, che trova risalto nell'emarginazione dei personaggi stessi. La musica americana di origine bluegrass è parte integrante dello spettacolo, ne costituisce il filo conduttore, a sostegno delle emozioni in cui lo spettatore si trova coinvolto.
A Trento, nei 18 anni che vanno dal 1545 al 1563, ha avuto luogo il XIX Concilio Ecumenico della cristianità, il più lungo della storia della Chiesa e uno fra i più importanti.
In quel periodo la situazione europea è conflittuale per la presenza di varie fazioni che auspicano una riforma della Chiesa di Roma. A Trento (città favorevole per posizione geografica e politica) si incontrano tutti i protagonisti religiosi e laici della scena mondiale dell'epoca: i cattolici fedeli alla Chiesa romana, quelli favorevoli al cambiamento e i riformisti d'Oltralpe. A loro si uniscono prelati, vescovi, cardinali del Sacro Romano Impero, di Francia, di Spagna...
Nei 18 anni di durata del Concilio, si succedono sul soglio pontificio 5 papi:
Paolo III, Alessandro Farnese, che dà l'avvio alla prima fase (1545 - 1547)
Giulio III, Giovanni Maria Ciocchi Dal Monte, che indice la seconda fase (1551 - 1552)
Marcello II, Marcello Cervini (papa per solo per 23 giorni)
Paolo IV, Giovanni Pietro Carafa
Pio IV, Giovanni Angelo Medici, che convoca la terza e ultima fase (1562 - 1563)
Si tengono 25 sessioni, di queste la IX e la X (aprile e giugno del 1547) si svolgono a Bologna, le altre nel Duomo di San Vigilio a Trento.
Vengono emanati 16 decreti, i più importanti sono: sacra scrittura, peccato originale, giustificazione (salvezza delle anime), indulgenze e sacramenti. Il Concilio stabilisce inoltre l'istituzione dei seminari, obbliga i vescovi a risiedere nella loro diocesi e i parroci a compilare, nelle parrocchie, i registri di battesimo e di matrimonio.
Nel 1564, con la bolla "Benedictus Deus", papa Pio IV approva e pubblica i decreti del Concilio, ma vieta la visione dei documenti e istituisce la "Congregazione del Concilio" che ha competenza esclusiva sulla loro interpretazione per circa trecento anni.
Solo al tempo di Leone XIII (1878 - 1903) la documentazione viene messa a disposizione di tutti gli studiosi, rendendo così possibile una vera conoscenza storica del Concilio tridentino.