da William Shakespeare - adattamento di Mario Roat
STAGIONE TEATRALE 1990-1991
La bisbetica domata
da William Shakespeare - adattamento di Mario Roat
PERSONAGGI E INTERPRETI
Battista mercante padovano — Franco Cilli
Caterina sua figlia — Anna Scalfi
Bianca sua figlia — Arianna Mairer
Petruccio gentiluomo veronese — Ernesto Goio
Cinzio corteggiatore di Bianca — Luca Gretter
Ortensio corteggiatore di Bianca — Andrea Vezzoli
Zanni servo — Luciano Gottardi
Donna Ardelia vedova — Laura Minatti
Lucilla governante — Giuliana Luise
Curtise IIª governante — Elisabetta Valduga
Boccastorta merciaia — Claudia Basso
Regia: Gabriella Scalfi
Aiuto alla regia: Grazia Bridi
Direttore di palco: Mariella Menestrina
Datore luci: Iole Calabrese
Ricerca musicale: Marcello Mairer
Trucco e acconciature: Daria Pisetta
Collaborazione del Gruppo
La Compagnia Sperimentale Città di Trento è sempre stata sensibile al coinvolgimento dei giovani nel teatro amatoriale; lo dimostrano gli allestimenti fatti gli anni passati curati da Mario Roat, Francesco Mairer, Mariella Menestrina, Alberto Uez e Gino Tarter. Il gruppo giovanile impegnato nell'allestimento della Bisbetica, si è formato nel 1986 sotto la guida di Gabriella Scalfi. Dopo il lusinghiero apprezzamento di critica e pubblico ottenuto nel primo allestimento di due atti unici di Pirandello (I Barboni e La Giara), il gruppo si ripresenta accresciuto nel numero di componenti e forte di una maggiore esperienza, nonchè sicurezza scenica. La regia è di Gabriella Scalfi che, nell'allestimento di Mario Roat interpretava proprio la parte della temibile protagonista.
Scrittta tra il 1593 e il 1594, anno della sua prima rappresentazione, La Bisbetica Domata di William Shakespeare è una commedia di chiaro gusto popolaresco, "d'un piglio e d'una violenza quasi farsesca, ma di vigorosi effetti scenici (S. D'Amico). Petruccio un giovane deciso e risoluto, riesce a sottomettere la selvaggia Caterina e a guidarla verso la dovuta sottomissione nei suoi confronti. Mario Roat, fondatore della Compagnia Sperimentale Città di Trento, uomo di teatro attento e sensibile, convinto della necessità di proporre anche al pubblico della prosa amatoriale le opere dei grandi autori e classici, operò questo adattamento, rivisto oggi dal Gruppo Giovani, portandolo in scena nel 1963.