di Honorè de Balzac
STAGIONE TEATRALE 2005-2006
L'affarista Mercadet
due atti di Honorè de Balzac
traduzione e adattamento Luigi Lunari
PERSONAGGI E INTERPRETI
MERCADET, affarista — Bruno Vanzo
S. MERCADET, sua moglie — Giovanna Tomasi
GIULIA, sua figlia — Manuela Leonardelli
ALFONSO MINARD, contabile — Mauro Gaddo
DE LA BRIVE, profittatore — Michele Comite
MERICOURT, suo amico — Alberto Fontana
S. BRETIF, padrona di casa — Maria Bruna Fait
VERDELIN, amico di Mercadet — Michele Tonezzer
GOULARD, creditore — Marco Mosna
PIERQUIN, usuraio — Bruno Pieroni
GIUSTINO, maggiordomo — Gabriele Penner
SUSANNA, cameriera — Giuliana Luise
VIOLETTA, creditrice — Giuliana Germani
Regia: Alberto Uez
Scenografia: Alberto Uez
Costumi: “Le Piccole Cose” (BG) e “La Sartoria” di C. Senter
Datore luci: Sara Andreolli
Datore musiche: Giuliana Goller
Registrazioni: Studio 33
Attrezzerie: “Cappelleria Miselli” (MO)
Grafica: Chiara Uez
Foto di scena: Michele Fronza
Balzac, romanziere e drammaturgo francese della prima metà '800, condusse una vita tumultuosa e sregolata tra amori contrastati e debiti. Egli scrive ispirandosi al “realismo”, giovandosi di una acuta capacità di osservazione e di una fervida immaginazione riesce a produrre una grande quantità di romanzi e vari testi teatrali fra cui “l'affarista Mercadet” (prima rappresentazione nel 1851).
In questa opera mette in scena un mondo losco e variopinto di speculatori ed affaristi. Mercadet è un personaggio che vive di espedienti, spendendo ed investendo non il proprio, ma il denaro degli altri; è sempre in bilico tra fallimenti, protesti, ingiunzioni di pagamento, titoli azionari, ecc. La sua forza non sta nell'intelligenza finanziaria, ma nella parlantina e nella simpatia accattivante con cui riesce a convincere i suoi creditori, e tutti quelli a cui deve soldi, della bontà degli affari ai quali si dedica. Promette grandi guadagni, alti interessi, investimenti sicuri e con tali promesse riesce a rinviare continuamente il momento della resa dei conti. È un personaggio che rappresenta situazioni e fatti della società di metà '800, ma è possibile riconoscerlo e trovarlo anche in quella d'oggi.