di Luisa Pachera
STAGIONE TEATRALE 2014-2015
Theatrum mundi: Trento e il suo concilio
di Luisa Pachera
INTERPRETI
Enzo Chiusole - Simone Crespiatico - Alessio Delai - Angela Endrizzi - Alberto Fontana - Mauro Gaddo - Giuliana Germani - Bruna Giordani - Doria Mariotti - Andrea Moauro - Mauro Nicolodi - Bruno Pieroni - Jacopo Roccabruna - Nadia Rossi - Giovanni Rosso - Mara Sartori - Giovanna Tomasi - Michele Tonezzer - Bruno Vanzo
Regia: Alberto Uez
consulenza storica — Alessandro Paris
scenografia — Trentini - Uez
montaggi video — Jacopo Roccabruna
fonica e video — Valentina Palumbo
costumi religiosi — Forec s.n.c.
costumi teatrali — “La sartoria” di C. Senter
pittore scenografo — Stefano Boarin
arredi scenici — Inpero s.n.c.
oggetti di scena — Enzo Chiusole
parrucche — Audello (Torino)
ideazioni grafiche — Chiara Uez
foto di scena — Gisella Marconi
A 450 anni dalla conclusione del Concilio, la compagnia "Gad città di Trento" intende rievocare un evento che ha posto Trento al centro del mondo cristiano.
Mai a nessuna città è stata data un'attenzione universale come alla Trento della metà del XVI secolo, definita theatrum mundi dal vescovo di Capodistria Pier Paolo Vergerio (personaggio di spicco dell'epoca, 1498-1565).
La messa in scena ricostruisce l'evento e il contesto storico-sociale del Concilio tridentino, con uno spettacolo teatrale che ne evidenzia vari aspetti:
il fatto storico, con la sua apertura, le sospensioni, le riprese e la chiusura,
il momento di riforma religiosa, con le diverse opinioni, le discussioni e la presentazione dei principali decreti,
l'evento vissuto dalla comunità cittadina, con momenti di vita quotidiana per mostrare la semplicità e le reazioni della gente di quel tempo.
Ricordare questo evento è importante per il Trentino e per l'Italia intera perché la riforma della Chiesa cattolica segna profondamente il futuro del mondo occidentale.
A Trento, nei 18 anni che vanno dal 1545 al 1563, ha avuto luogo il XIX Concilio Ecumenico della cristianità, il più lungo della storia della Chiesa e uno fra i più importanti.
In quel periodo la situazione europea è conflittuale per la presenza di varie fazioni che auspicano una riforma della Chiesa di Roma. A Trento (città favorevole per posizione geografica e politica) si incontrano tutti i protagonisti religiosi e laici della scena mondiale dell'epoca: i cattolici fedeli alla Chiesa romana, quelli favorevoli al cambiamento e i riformisti d'Oltralpe. A loro si uniscono prelati, vescovi, cardinali del Sacro Romano Impero, di Francia, di Spagna...
Nei 18 anni di durata del Concilio, si succedono sul soglio pontificio 5 papi:
Paolo III, Alessandro Farnese, che dà l'avvio alla prima fase (1545 - 1547)
Giulio III, Giovanni Maria Ciocchi Dal Monte, che indice la seconda fase (1551 - 1552)
Marcello II, Marcello Cervini (papa per solo per 23 giorni)
Paolo IV, Giovanni Pietro Carafa
Pio IV, Giovanni Angelo Medici, che convoca la terza e ultima fase (1562 - 1563)
Si tengono 25 sessioni, di queste la IX e la X (aprile e giugno del 1547) si svolgono a Bologna, le altre nel Duomo di San Vigilio a Trento.
Vengono emanati 16 decreti, i più importanti sono: sacra scrittura, peccato originale, giustificazione (salvezza delle anime), indulgenze e sacramenti. Il Concilio stabilisce inoltre l'istituzione dei seminari, obbliga i vescovi a risiedere nella loro diocesi e i parroci a compilare, nelle parrocchie, i registri di battesimo e di matrimonio.
Nel 1564, con la bolla "Benedictus Deus", papa Pio IV approva e pubblica i decreti del Concilio, ma vieta la visione dei documenti e istituisce la "Congregazione del Concilio" che ha competenza esclusiva sulla loro interpretazione per circa trecento anni.
Solo al tempo di Leone XIII (1878 - 1903) la documentazione viene messa a disposizione di tutti gli studiosi, rendendo così possibile una vera conoscenza storica del Concilio tridentino.