GAD GIOVANI - da Carlo Goldoni
STAGIONE TEATRALE 2007-2008
Truffaldino va alla guerra
da Carlo Goldoni
PERSONAGGI E INTERPRETI
TRUFFALDINO — Samuele Pellegrini
CORALLINA — Angela Endrizzi
DON ALONSO — Giovanni Stecca
ROSAURA — Manuela Frizzera
CONTE CLAUDIO — Andrea Amici
BEATRICE — Nadia Rossi
ORAZIO — Andrea Bosetti
ORSOLINA — Gisela Marcon
BRIGHELLA — Jacopo Roccabruna
L'OSTESSA — Cinzia Merler
FLAMINIO — Marlen Bunaj
S. DE' BISOGNOSI — Bruna Giordani
CIRILLO — Simone Crespiatico
LISETTA — Monica Dorighi
Regia: Gabriele Penner
Coreografie: Lucia Trenti
Costumi: “La Sartoria” di C. Senter
Scenografie: GAD Città di Trento
Luci: Francesco Voltolini
Musiche: Sara Andreolli
1807 - 2007 In occasione del 300° anniversario dalla nascita del grande autore veneziano, il Gruppo dei Giovani sceglie Carlo Goldoni, autore di prima importanza nel panorama europeo, innovatore, artefice di una profonda riforma teatrale, quale nume tutelare del proprio debutto artistico.
Peculiare è la scelta di un tema specifico, quello della guerra, anziché di un unico testo.
“Truffaldino va alla guerra”, così si è voluto intitolare il lavoro, è costituito da un insieme di personaggi e situazioni tratti da “L'amante militare”, “L'impostore”, “La guerra”, “Il raggiratore” e “I puntigli domestici”.
La guerra si manifesta con lo sgangherato esercito guidato da Orazio e il suo tirapiedi Brighella e coinvolge uno stralunato Truffaldino, in preda alla solita insaziabile fame, e con lui contadinelle, artigiani e nobili che finiscono irrimediabilmente in una giostra di truffe e passioni, equivoci e contraddizioni.
L'allestimento è caratterizzato dall'uso degli arcani maggiori dei Tarocchi Marsigliesi che connotano simbolicamente i diversi momenti della narrazione e rappresentano le vicende della guerra come una mano di carte di cui non si può prevedere l'esito.
Le musiche balcaniche, mescolando tradizione popolare e modernità, rimandano ad una lontananza ormai solo geografica, consona ai luoghi citati nei testi, che non vuole, né può più, essere distanza temporale; la guerra, purtroppo, e i suoi suoni, continuano a riecheggiare ancora oggi.