di Mario Moretti
STAGIONE TEATRALE 1998-1999
Viktor e Viktoria
di Mario Moretti
PERSONAGGI E INTERPRETI
Renate Müller, attrice — Giuliana Germani
Robert Lohr, baronetto — Mauro Gaddo
Gustav Holle, presentatore — Bruno Vanzo
Reinhold, regista — Riccardo Gadotti
Jakob, musicista ebreo — Andrea Franzoi
Douglas, segretario di Sir Lohr — Silvio de Simone
Eleanor, fidanzata di Sir Lohr — Michela Fedrizzi
Frida, assistente regista — Giuliana Luise
cameriere — Tiziano Cappello
direttore cabaret — Guido Prati
1ª ballerina — Michela Zambaldi
2ª ballerina — Manuela Leonardelli
3ª ballerina — Michela Fedrizzi
4ª ballerina — Giuliana Germani
Regia: Alberto Uez
Scenografia: Alberto Uez
Musiche originali ed arrangiamenti: Francesco Pisanu
Coreografie: Michela Zambaldi
Datore luci: Stefano Fabiani
Datore musiche: Giuliana Goller
Elaborazione foto a computer: Laura Gadotti
Immagini e foto di scena: Michele Fronza
Costumi: 'Le piccole cose' (Bergamo)
Costruzioni in legno: Lino Martinelli
Registrazioni: Studio Ginger
Mario Moretti si inserisce nel panorama della drammaturgia e dell'adattamento teatrale con una spiccata sensibilità per il teatro musicale e la rielaborazione di soggetti storici e cinematografici. Attraverso una scrittura agile e attenta al ritmo scenico, l'autore riesce a fondere la dimensione del racconto drammatico con inserti musicali e coreografici, creando strutture testuali ideali per regie dinamiche e multimediali. La sua capacità di rileggere figure e atmosfere del ventesimo secolo si traduce in testi capaci di intrattenere e far riflettere, offrendo agli attori una solida base per prove interpretative intense e versatili, sospese tra realtà storica e finzione scenica.
L'opera racconta alcuni tratti biografici della vita di una delle attrici tedesche più famose degli anni '30 mentre in Germania si sta affermando il regime hitleriano che la acclama ricevendone in cambio lustro e ‘visibilità’, ma nello stesso tempo la avversa per la sua relazione con un giovane musicista di origine ebraica. Tutto ciò mentre l'attrice sta girando un soggetto cinematografico: Viktor e Viktoria. La tesi del film, in linea con il pensiero nazista, è che la donna non può avere successo nel mondo dello spettacolo se non segue un modello superiore, cioè l'uomo; per questo deve travestirsi e Viktoria diventa Viktor: l'uomo falso. Al di là della trama, la cifra della messa in scena è riconoscibile nell'impiego della tecnologia e nella multimedialità. Nell'allestimento si alternano, infatti, proiezioni di immagini a improvvisi cambi di scena, situazioni coreografiche a canzoni della Berlino anteguerra, effetti luce a balletti da cabaret, registrazioni sonore a condizioni drammatiche. Centro focale rimane, in ogni caso, la recitazione degli attori. Un testo teatrale che è il compendio dello spettacolo come si è sviluppato nel XX secolo o che forse rappresenta, emblematicamente, la conclusione di un millennio con tutte le sue luci e le sue ombre.